Il Cubo di Rubik

Milano tra meccanica classica (dei mezzi) e meccanica dei fluidi (dell’aria) resta sospesa e senza respiro, inerte, trasuda necessità e disorientamento nel cercare soluzioni a una crescente inadeguatezza della governance rispetto ai nuovi bisogni dei cittadini, cosi tra lock down, inquinamento, e la necessità di fare scelte strategiche, messe in chiaro dal governo Draghi e da Cingolani, quali la transizione ecologica, digitale ma anche un’accelerazione dello snellimento della burocrazia degli appalti pubblici e un’apertura al Débat Public, appare evidente la difficoltà di certi personaggi pubblici milanesi. IL cubo di Rubik è nelle mani del primo cittadino, il quale migra, con esuli pensieri, verso un verdeggiante lido, molto forse troppo lontano dalla Milano di oggi che invece richiede un approccio concreto e coraggioso, iniziando dalla gestione della corazzata Coima, pronta a cementificare ovunque il Comune ceda terreno alle finanze d’oltralpe, spesso in arrivo da paesi molto caldi. Il Ministro Cingolani parla di “transizione burocratica”, al servizio della transizione ecologica, “dibattito pubblico”, ovvero sugli strumenti di consultazione pubblica per la velocizzazione degli iter realizzativi, sull’“idealità e concretezza per una corsia preferenziale che realizzi i progetti del Pnrr” sul modello del ponte San Giorgio di Genova, “esempio di governance virtuosa”. Ne parleremo prossimamente.

Cuboo di Rubik